Corso “AI Literacy” dei pionieri della Newark High School: insegnare agli studenti a navigare nell’era degli algoritmi

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Un nuovo corso alla Washington Park High School di Newark, nel New Jersey, affronta una competenza fondamentale per il 21° secolo: comprendere l’intelligenza artificiale e il suo impatto sulla vita quotidiana. A differenza dei tradizionali corsi di informatica, questo curriculum non si concentra sulla costruzione dell’intelligenza artificiale, ma sul convivere con essa.

La lezione fondamentale: chi guida chi?

Nella prima sessione gli studenti hanno analizzato le proprie interazioni con le piattaforme basate sull’intelligenza artificiale. La domanda centrale? Sei tu ad avere il controllo della tecnologia o è la tecnologia a controllare te? Gli studenti hanno condiviso esperienze che vanno dall’uso attivo dell’intelligenza artificiale per verificare i compiti (un approccio proattivo) al consumo passivo di contenuti curati tramite algoritmi su piattaforme come Spotify (dove l’intelligenza artificiale detta la selezione musicale).

Questa distinzione è fondamentale: il corso non tratta solo di usare gli strumenti dell’intelligenza artificiale, ma di riconoscere quando l’intelligenza artificiale sta usando tu. Questa è un’abilità fondamentale perché l’intelligenza artificiale è ormai intrecciata in quasi ogni aspetto della vita moderna.

Perché l’alfabetizzazione AI adesso?

Le scuole a livello nazionale si stanno affrettando per introdurre programmi di studio simili. Il ragionamento è semplice: L’intelligenza artificiale non è più una preoccupazione futura, è una realtà presente. Gli studenti entreranno in una forza lavoro in cui gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale vengono utilizzati per le assunzioni, la valutazione delle prestazioni e persino la creazione di contenuti. Oltre al lavoro, l’intelligenza artificiale influenza i feed di notizie, le interazioni sociali e le decisioni di acquisto.

“Questa è la nuova educazione stradale”, ha detto un educatore al New York Times. “Gli studenti devono capire come funzionano questi sistemi se vogliono navigare nel mondo in modo responsabile.”

Oltre gli strumenti: implicazioni etiche

Il corso non riguarda solo la consapevolezza tecnica. Tocca le implicazioni più ampie dell’intelligenza artificiale, compresi i pregiudizi algoritmici, la privacy dei dati e il potenziale di manipolazione. L’obiettivo è consentire agli studenti non solo di utilizzare l’intelligenza artificiale, ma di valutarla criticamente.

Ciò è importante perché la dipendenza incontrollata dall’intelligenza artificiale può rafforzare le disuguaglianze esistenti. Gli algoritmi sono imparziali tanto quanto i dati su cui vengono formati e la mancanza di consapevolezza può lasciare gli studenti vulnerabili alla manipolazione o a trattamenti ingiusti.

In conclusione, il corso di alfabetizzazione sull’intelligenza artificiale della Washington Park High School non è solo un esperimento: è un adattamento necessario a un mondo sempre più algoritmico. Insegnando agli studenti a mettere in discussione, analizzare e controllare le loro interazioni con l’intelligenza artificiale, la scuola li sta preparando per un futuro in cui la padronanza della tecnologia non è più facoltativa, ma essenziale.