Una nuova società di biotecnologia, Aurora Therapeutics, co-fondata dal premio Nobel Jennifer Doudna – pioniera nell’editing genetico CRISPR – è pronta ad espandere notevolmente l’accesso ai trattamenti genetici su misura. L’azienda prevede di sfruttare un percorso normativo recentemente stabilito dalla FDA per accelerare l’approvazione di terapie personalizzate per malattie rare, spesso fatali. Questo cambiamento potrebbe rimodellare il modo in cui la medicina genetica viene sviluppata e fornita, allontanandosi dai tradizionali studi su larga scala verso approvazioni basate sui dati basate su coorti di pazienti più piccole.
Il nuovo percorso della FDA per il trattamento delle malattie rare
Per anni, lo sviluppo di farmaci ha richiesto estesi studi clinici che hanno coinvolto centinaia o migliaia di pazienti. Tuttavia, questo modello non è pratico per le patologie rare, in cui le popolazioni di pazienti sono troppo piccole per soddisfare questi requisiti. In risposta, i funzionari della FDA Marty Makary e Vinay Prasad hanno introdotto il “percorso del meccanismo plausibile”, consentendo l’approvazione sulla base di risultati positivi solo in pochi individui.
L’agenzia ora concederà l’autorizzazione all’immissione in commercio una volta che un produttore dimostrerà l’efficacia con diversi pazienti consecutivi che ricevono terapie su misura, semplificando le future approvazioni per trattamenti simili utilizzando la stessa tecnologia di base. Si tratta di un significativo allontanamento dagli standard precedenti e offre un percorso praticabile per aziende come Aurora per immettere sul mercato correzioni genetiche altamente specifiche.
Il focus di Aurora: Fenilchetonuria (PKU)
L’obiettivo iniziale di Aurora è la fenilchetonuria (PKU), un disturbo metabolico diagnosticato alla nascita. La PKU provoca un accumulo tossico di fenilalanina, che se non trattata porta a un deterioramento cognitivo. I pazienti in genere richiedono diete rigorose per tutta la vita per gestire la condizione. La sfida risiede nell’enorme numero di mutazioni genetiche che causano la PKU – oltre 1.000 – che rendono impossibile un approccio unico per tutti.
L’azienda intende sviluppare più terapie basate su CRISPR, ciascuna mirata a una diversa mutazione della PKU. In precedenza, la FDA avrebbe classificato ogni variazione come un nuovo farmaco, rendendo necessarie sperimentazioni individuali. Ora Aurora può sfruttare la stessa piattaforma per trattare varie mutazioni con ostacoli normativi ridotti.
Come CRISPR consente un trattamento personalizzato
CRISPR funziona utilizzando un RNA guida per fornire una molecola di modifica in una posizione specifica del DNA. Questo sistema “simile al GPS” consente agli scienziati di individuare errori genetici precisi. Nel caso di un neonato precedentemente trattato, KJ, un RNA guida personalizzato ha corretto la sua mutazione unica, salvandogli la vita.
Aurora prevede di sostituire questi RNA guida per creare una libreria di terapie per la PKU, affrontando diverse mutazioni. L’azienda utilizzerà l’editing di base, una forma altamente precisa di CRISPR, e standardizzerà il processo di progettazione e produzione per garantire l’efficienza. Come afferma il co-fondatore di Aurora, Fyodor Urnov, l’obiettivo è quello di non lasciare “nessuna mutazione lasciata indietro”.
Potenziale di maturazione di CRISPR
Nonostante la promessa di CRISPR, negli ultimi anni diverse aziende del settore hanno faticato o hanno fallito. Il primo farmaco basato su CRISPR, Casgevy, è stato lanciato alla fine del 2023 a 2,2 milioni di dollari per trattamento contro l’anemia falciforme e la beta talassemia. Anche se costosa, la sua approvazione segna un punto di svolta. Urnov ritiene che la tecnologia sia ormai sufficientemente matura per sfruttare il suo potenziale di trasformazione, prevedendo che gli editor genetici personalizzati saranno disponibili per un numero maggiore di bambini entro tre o quattro anni.
In conclusione, l’emergere di Aurora Therapeutics insieme al nuovo percorso della FDA rappresenta un cambiamento importante nel modo in cui le terapie genetiche vengono sviluppate e accessibili. Questo approccio potrebbe sbloccare opzioni terapeutiche per innumerevoli pazienti affetti da malattie rare, accelerando un futuro in cui la medicina di precisione non sarà più solo un concetto ma una realtà diffusa.
