Una criptica trasmissione radiofonica a onde corte è emersa nel mezzo delle crescenti tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran. La trasmissione, composta da una voce maschile che recita ritmicamente serie di numeri in persiano, è iniziata in concomitanza con l’inizio dell’azione militare USA-Israele contro l’Iran il 28 febbraio. La trasmissione si ripete due volte al giorno, funzionando con la precisione di un orologio.
L’origine e lo scopo del segnale rimangono poco chiari
Secondo Priyom, un’organizzazione specializzata nell’analisi dell’uso della radio militare e dell’intelligence, il segnale proviene da una base militare statunitense a Böblingen, in Germania, in particolare da una struttura di trasmissione a onde corte all’interno di un’area di addestramento riservata vicino al 52° battaglione di segnali strategici. Tuttavia, l’identità degli autori delle trasmissioni e dei loro destinatari rimane sconosciuta.
Le trasmissioni consistono da cinque a sei segmenti, ciascuno della durata massima di 20 minuti, e iniziano con la parola persiana che significa “Attenzione!” prima che inizino le sequenze numeriche. Cinque giorni dopo l’inizio delle trasmissioni, sono stati rilevati tentativi di bloccare la frequenza, spingendo la trasmissione a spostarsi su una lunghezza d’onda diversa.
Numbers Stations: un’eredità di spionaggio della Guerra Fredda
Gli esperti di comunicazione radiofonica ritengono che questa trasmissione sia probabilmente un’iterazione moderna di una pratica dell’era della Guerra Fredda nota come stazioni numeriche. Queste stazioni sono trasmissioni radio a onde corte che trasmettono stringhe di numeri o codici apparentemente casuali, che funzionano come messaggi crittografati per le agenzie di intelligence.
Come spiega l’ex ufficiale dell’intelligence statunitense John Sipher: “Per le agenzie di intelligence, è importante comunicare con le loro spie per raccogliere informazioni… Questo non è sempre possibile di persona… È qui che entrano in gioco le stazioni di numerazione”.
Sebbene l’uso delle stazioni numeriche risalga alla Prima Guerra Mondiale, esse acquisirono importanza durante la Guerra Fredda tra Stati Uniti e Unione Sovietica, consentendo ai governi di comunicare con gli agenti in modo discreto. La casualità dei numeri fa sì che il messaggio possa essere decifrato solo da chi possiede un cifrario preordinato.
Perché adesso? La rinascita dei metodi analogici
L’emergere di una nuova stazione telefonica durante un grande conflitto geopolitico è insolita, data la disponibilità di tecnologie di comunicazione moderne e sicure. Tuttavia, le attuali condizioni in Iran, comprese le diffuse chiusure di Internet e le restrizioni sulle applicazioni sicure, potrebbero portare a un ritorno ai metodi analogici.
Come osserva lo storico lettone Maris Goldmanis, “Le onde corte possono essere ricevute su grandi distanze… tutto ciò di cui hai bisogno è una radio a onde corte tecnicamente valida e un luogo privo di interferenze”.
Il governo iraniano ha già risposto tentando di disturbare il segnale, una tattica precedentemente utilizzata contro Radio Farda, Voice of Israel e Voice of America. La trasmissione ha spostato le frequenze in risposta, suggerendo uno sforzo deliberato per eludere le interferenze.
Potenziali teorie dietro la trasmissione
Lo scopo della stazione rimane speculativo. Le teorie includono:
- Intelligence iraniana: la trasmissione potrebbe provenire dall’Iran stesso e fungere da soluzione alternativa per l’interruzione dei canali di comunicazione segreti.
- Intelligence statunitense/israeliana: il segnale potrebbe essere destinato ad alleati o risorse all’interno dell’Iran.
- Disinformazione: Le trasmissioni potrebbero essere un tentativo deliberato di confondere le forze di sicurezza iraniane.
Indipendentemente dal suo vero scopo, i tempi, la struttura e la sospetta origine della stazione indicano un’operazione di intelligence attiva che si svolge in tempo reale. La rinascita di tali metodi evidenzia la persistenza della comunicazione segreta in un mondo sempre più dipendente dalla tecnologia digitale.
L’emergere di questa stazione numerica sottolinea che anche nell’era dei satelliti e della messaggistica crittografata, i metodi della vecchia scuola possono ancora servire a uno scopo, soprattutto in tempi di crisi.






















