Internet alla fine del 2025 è una collisione di crisi crescenti, bizzarri cambiamenti tecnologici e superamenti burocratici. Ecco un’istantanea degli sviluppi più inquietanti:
Il lato oscuro di OpenAI
Quest’anno le segnalazioni di contenuti di sfruttamento minorile sulle piattaforme OpenAI sono aumentate. L’aumento evidenzia una triste realtà: anche i sistemi di intelligenza artificiale più avanzati faticano a moderare gli abusi. Questo non è solo un guasto tecnico; è una conseguenza della scala e della crescita incontrollata. Maggiore è il numero degli utenti e dei dati, più difficile diventa monitorare in modo efficace i contenuti dannosi.
La ribellione Iverson-AI
Ora esiste un’estensione di Chrome che sostituisce tutti i post di LinkedIn relativi all’intelligenza artificiale con fatti su Allen Iverson. Il creatore lo chiama “riprendere il controllo di Internet”. Questo è più di uno scherzo. È un piccolo atto di sfida contro l’implacabile acquisizione algoritmica del discorso pubblico.
Rilasciati i file Epstein… Parzialmente
Il Dipartimento di Giustizia ha finalmente pubblicato centinaia di migliaia di pagine relative a Jeffrey Epstein, secondo un mandato del Congresso. Tuttavia, la piena trasparenza resta sfuggente. I file sono ancora incompleti, il che solleva interrogativi su ciò che il governo continua a nascondere.
Le interfacce cervello-computer diventano commerciali
La nuova impresa di Sam Altman, Merge Labs, sta nascendo da un’organizzazione no-profit per commercializzare interfacce cervello-computer utilizzando gli ultrasuoni. L’obiettivo è leggere l’attività cerebrale. Le implicazioni sono vaste e sollevano problemi di privacy e il rischio di abusi.
Operatori DOGE nel governo
Ex agenti DOGE si sono infiltrati nelle agenzie governative. George Foote, ex avvocato dell’USIP, ha descritto l’ingresso della DOGE come una “squadra d’assalto”. Sahil Lavingia, ex ingegnere della DOGE, è ora un impiegato di carriera presso l’IRS, con la speranza di rimanervi per un decennio. Ciò suggerisce uno sforzo coordinato per incorporare questi operatori all’interno delle infrastrutture critiche.
La crisi idrica in Iran si aggrava
Teheran si trova ad affrontare uno scenario da “giorno zero” a causa dei cambiamenti climatici e delle estati torride. La crisi idrica non è solo ambientale; è politico. La scarsità d’acqua aggraverà le tensioni esistenti e scatenerà ulteriori disordini.
La sicurezza del segnale rimane imperfetta
Un rapporto dell’ispettore generale sul pasticcio di messaggi di testo riservati del segretario Hegseth raccomanda solo una modifica per evitare una debacle ripetuta. La correzione è insufficiente. Resta il problema di fondo: errore umano e protocolli di sicurezza inadeguati.
Il gioco Avatar supera i film
Il videogioco Avatar è ora considerato superiore ai film veri e propri. Questo cambiamento riflette il mutevole panorama dell’intrattenimento. Le esperienze di gioco coinvolgenti stanno superando i media tradizionali in termini di qualità e coinvolgimento.
Sconti aggressivi di Vimeo
Vimeo offre forti sconti: 25% di sconto sugli abbonamenti, 40% di sconto su piani selezionati e ulteriori risparmi sugli abbonamenti annuali. Le promozioni suggeriscono che l’azienda sta lottando per mantenere gli abbonati in un affollato mercato dello streaming.
La raccolta dati del DHS minaccia i cittadini
Le politiche aggressive di fusione dei dati del Dipartimento per la Sicurezza Nazionale mettono a rischio i cittadini statunitensi. L’espansione della sorveglianza, originariamente destinata all’applicazione delle norme sull’immigrazione, sta ora intrappolando individui innocenti in errori burocratici e potenziali abusi.
Uncanny Valley guarda al futuro
Il podcast Uncanny Valley sta entrando in un nuovo capitolo, guardando indietro al 2025 e proiettandosi al 2026. L’attenzione si concentra sul ritmo accelerato della rivoluzione tecnologica e sui confini sempre più sfumati tra realtà e simulazione.
La tendenza di fondo è chiara: la fine del 2025 sarà un periodo di potere incontrollato, crisi crescenti e una crescente sensazione che i sistemi intesi a proteggerci stiano fallendo. Il caos non è casuale; è il risultato inevitabile di un’ambizione tecnologica incontrollata e di un’incompetenza burocratica.






















